La difficoltà dell’organizzare un viaggio

Ho avuto la fortuna fin da piccolo di avere la possibilità di viaggiare con i miei genitori. Che sia stato in macchina, in treno in aereo o in nave loro mi ci hanno sempre portato. Il mio unico compito era quello di prepararmi la valigia e per il resto non dovevo fare altro che seguirli e magicamente mi trovavo in un’altro stato.

Crescendo però mi sono accorto sempre di più di quanto impegno ci fosse dietro ogni singolo spostamento. Anche se aiutati da un’agenzia turistica bisognava stare attenti a molte cose: orari, tempistiche, organizzazione degli oggetti nelle valige, truffe, prezzi e spostamenti. Due anni fa ho terminato le scuole e diventando gradualmente sempre più autonomo sono riuscito quindi, avendo anche un lavoro, a potermi permettere viaggi senza il loro supporto. 

Per restare sul semplice, visto che era la prima volta, io e una mia amica siamo andati a Firenze 4 notti. Interamente organizzato da noi a partire dal treno fino all’alloggio ci siamo sempre arrangiati. Non che sia stato difficile, anche perché eravamo pur sempre in Italia, ma un po’ di ansia e paura devo ammettere che ce l’avevo. Incrociare siti, orari, prezzi e organizzare indicativamente le giornate in modo da non sprecarle non nego che abbia avuto bisogno di un minimo di dedizione.

La vera sfida è arrivata l’anno seguente. Ci eravamo prefissati come obbiettivo di fare 1 mese in Thailandia. Siamo stati aiutati dall’agenzia in tre sole cose: biglietto aereo, assicurazione e visto. Anche perché in genere per cose così importanti sempre meglio affidarsi a dei professionisti. Per tutto il resto: alloggi, mezzi di trasporto, un volo aereo interno, cibo, finanze e vita in generale ci siamo arrangiati per conto nostro. Lo abbiamo fatto per due motivi. Come sfida personale per dimostrarci che ce la potevamo fare e anche per poterci sentire totalmente liberi di fare quello che volevamo e quando volevamo. Eccetto per i primi alberghi e un volo a metà mese che ci avrebbe portato dall’altra parte della Thailandia tutto il resto era solo una bozza grossolana in via di definizione. Giorno dopo giorno ci prenotavamo ostelli, compravamo i biglietti del treno e decidevamo cosa avremo visitato la mattina seguente.

A distanza di 6 mesi da quell’avventura sono ancora incredulo di come siamo riusciti a risolvere certe situazioni.

La difficoltà di organizzare un viaggio quindi a mio parere dipende molto dal persona a persona e da viaggio a viaggio. Per 5 giorni a Firenze ero quasi più stressato che per un mese dall’altra parte del mondo. Certo se si vogliono fare le cose a caso non ci vuole nulla ma se invece si vuole programmare accuratamente soprattutto un viaggio lungo le cose da tenere a mente sono molte di più e quindi le ore di pianificazione si accumulano. Se si vile programmare minuziosamente ogni singolo dettaglio le cose da tenere a mente sono molteplici se invece si preferisce un’avventura un po’ più allo sbaraglio basta spesso solo affidarsi all’istinto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: