L'importanza di fare

L’unica variabile rimasta era il calendario. I giorni scorrevano e io rimanevo fermo.

Sono passati parecchi mesi prima che ritornassi a fare qualcosa di positivo per me e per gli altri. Certo andavo a lavoro, uscivo con gli amici, portavo a termine determinati doveri ma nel farlo non c’era nessuna gioia, nessuna soddisfazione, un senso di vuoto che faticavo a colmare. Il fatto di essere per nulla produttivo nel tempo libero e di non trovarne uno scopo mi stava opprimendo e meno facevo minore era la voglia di cominciare qualcosa di nuovo. Uscire dalla mia comfort zone era diventato pressoché impossibile. Cominciai di conseguenza a perdere interesse in tutte le cose che in realtà mi rendevano vivo. Mangiavo forse una volta al giorno, il sonno era pessimo, le relazioni con le persone andavano a rotoli e persino a casa non riuscivo a trovare il mio posto.

Un giorno invece cambiò tutto. Non ci crederò più di tanto ma tutte le stelle e pianeti decisero di allinearsi in quelle ore. Forse ero solo io che dopo tanto aprivo gli occhi per guardare le cose da un punto di vista diverso. Forse il maleficio che mi era stato fatto si sciolse quella sera. Forse avevo raggiunto il limite di sopportazione. Sta di fatto che da quel momento in poi tornai a vivere sempre di più.

Iniziai per prima cosa a stilare un Bullet journal, in modo da tenere traccia di progressi, idee, umore e cose che in un futuro vorrei integrare nella mia routine.

Man mano che i giorni passavano tornava anche l’appetito. Come si può ben immaginare tornò di conseguenza anche l’energia, la forza di superare i momenti più faticosi e stancanti. Ricominciai ad acquistare interesse per quelle che mesi prima erano le mie passioni, quali fotografia, videomaking e fitness. Iniziai di nuovo a svegliarmi presto ( per me le 8 di mattina sono come le 5 di chiunque altro ). Iniziai quindi ad entrare in un loop di produttività del tutto proficuo sia per la mia salute fisica che mentale. Continuando a tenermi impegnato con progetti, lavori di casa o con approfondimenti sui temi più vari sono entrato in un loop di produttività che non fece altro che giovare sia a me che agli altri.

Perché anche alle persone che mi circondano?  Perché se siamo soddisfatti di noi stessi e della nostra vita l’unica cosa che possiamo dare a chi ci circonda sarà positività e gioia. Al contrario, e qui parlo per esperienza personale, se non fai altro che lamentarti di tutto non potrai far altro che riversare negatività e insoddisfazione creando così un buco nero di cattive vibrazioni attorno a te e facendo allontanare le persone a cui tieni.

Quello che potrei consigliare quindi secondo la mia personale esperienza è che solo iniziando poco a poco a fare qualcosa ci si può migliorare. Magari cominciando da qualcosa di facile o che non richiede un grande sforzo così da crearsi una nuova routine che col tempo ne chiamerà a se delle altre.

Quindi fare è il segreto per fare sempre di più.

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