Grotte del Caglieron: come tornare bambini

Era forse una delle prime volte che andavamo ad esplorare un luogo nuovo con l’intento di scattare foto. Google come sempre ci facilitava di molto il lavoro di ricerca. Inseriti i 2/3 dettagli che interessavano a me e ad una mia amica il posto era fra i primi 5 risultati. Grotte del Caglieron: provincia di Treviso, 40 km di strada e  recensioni ottime. Facile da arrivarci, non troppo distante e molto appariscente. I presupposti erano perfetti come anche le condizioni atmosferiche.
Una volta arrivati in zona e parcheggiata la macchina abbiamo preso gli zaini e abbiamo camminato per 200 e poco più metri per raggiungere l’ingresso.
Gli uccellini cantavano, i raggi di luce che filtravano fra le creste delle montagne scaldavano l’aria e il suono delle cascate che proveniva dalle grotte faceva tremare l’aria.
Forse sarà stato il momento o il fatto che era la prima volte che facevamo qualcosa di simile ma un brivido di euforia e gioia mi scosse da cima a fondo. Una sensazione che mi era del tutto nuova ma che mi faceva sentire veramente vivo.

Superati un paio di massi e fra i vari riflessi creati da delle piccole pozze di acqua iniziava il vero percorso. Non il più sicuro che abbia mai visto ma molto caratteristico. Assi su assi di legno incastrate fra di loro e tenute ben salde da reti di ferro e una quantità infinita di chiodi senza i quali però l’atmosfera mancherebbe di personalità.

Abbiamo quindi iniziato a fare foto, ad esplorare ogni angolo, ad osservare i minimi dettagli della roccia che veniva bagnata dalle cascate. Sembrava di esser tornati bambini, quando ancora non sei conscio di cosa ti circonda e ti godi tutto ciò che non conosci come se fosse la cosa più bella del mondo.
Molti tratti di percorso li abbiamo passati anche più di una volta, andando avanti ci accorgevamo che quel cratere nella parete montuosa non lo avevamo notato e allora tornavamo indietro.
Dalle informazioni sui vari tabelloni e siti internet dovevamo impiegarci al massimo una mezz’ora per tornare al punto di partenza, per noi quell’ora e mezza sembrava volata.

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