Diario di bordo: Bullet Journal

Fin da quando ne ho memoria ho sempre avuto delle difficoltà nel portare a termine vari progetti o a fare cose per incrementare la produttività giornaliera. La mia capacità di ricordarmi le attività da svolgere di certo non eccelle.

I periodi nella quale riuscivo a dare il massimo di me stesso ci sono sempre stati ma mai con una continuità per la quale potessi andarne fiero.
Tutto fino a febbraio 2020 circa. Cercando di uscire da un periodo non dei migliori mi sono imbattuto in un video su Youtube che parlava di questo metodo per poter tener traccia in modo più efficace dei progressi e di come auto-stimolarsi a fare di più.
Il Bullet Journal.

Probabilmente ne hai già sentito parlare visto la viralità che sta avendo ultimamente.
Se non fosse così, in poche parole, è un diario personale nel quale si va a segnare e schedulare il proprio tempo ed energie nel corso del mese, settimana e giornata.

Un diario nella quale bisogna scrivere a penna nel 2020?
Assolutamente si. Certo esistono migliaia di applicazioni per telefono o computer che ti permettono di arrivare allo stesso scopo e inoltre sono più portatili e comode.
Qua sorge la differenza fra il materiale e il digitale. Esattamente come leggere un libro cartaceo piuttosto che un Kindle (cosa che comunque posseggo e uso) a cambiare è il valore affettivo che gli si da e non il contenuto.
Nell’applicazione trovi già tutto pre-impostato o comunque dove si possono fare poche modifiche. L’inventiva e la fantasia sono limitate a quello che il software può offrire.
Nel Bullet Journal, scrivendo e impaginando a mano, investendoci anche molto tempo, diventa una cosa tua, personale, al quale quindi darai un valore non indifferente. Essendo inoltre il nostro cervello il software dalla quale attingere le soluzioni sono pressoché infinite.
Siamo talmente legati ad uno schermo che avere qualcosa di analogico potrebbe rivelarsi una svolta.

Del vero valore di un diario però te ne accorgi solo se prosegui ad usarlo con costanza, riesci a trarne profitto solo in post, quando a fine mese vedi quanto sei riuscito a fare in più rispetto al mese passato.
Si parla anche di questo, avendo una traccia costante degli obbiettivi raggiunti puoi avere un parametro obbiettivo sul quale poter migliorare. Ovviamente bisogna compilarlo con onestà, più per noi stessi che per misero vanto. Compilandolo mentendo sulla realtà dei fatti il risultato è quello di aver sprecato tempo.

Il primo mese è stato un test continuo, non sapevo da dove partire, non avevo un obbiettivo ben definito e non sapevo che valore attribuirgli. Ogni giorno trovavo nuove tabelle, schemi e diagrammi, uno più interessante di quello precedente. Volevo riempire un quaderno intero solo di schemi che alla fine sarebbero risultati inutili. Iniziare troppe cose che poi non si riescono a gestire non porta mai a nulla di buono.
Dopo una cernita ponderata sono passato quindi alla stesura. Erano rimasti 6 punti: Propositi del mese, Money Tracker, 2 day rule, calendario dell’umore, diagramma della produttività e una pagina dedicata a pensieri, progetti futuri e idee.

Semplice, efficace e d’impatto. Presi l’abitudine di dedicare almeno 5-10 minuti al giorno al diario. Che siano stati usati per compilarlo o anche solo per scarabocchiarci sopra volevo renderlo mio. Solo allo scadere del mese mi sono reso conto di quanto ero riuscito a portare a casa e di quanto mi fossi divertito nel farlo.

Il trucco forse è tutto qua, divertirsi. Solo così si riescono ad ottenere i risultati migliori senza nemmeno rendersene conto.
Tabelle nuove, disegni, citazioni, frasi e pensieri. Basta un pizzico di fantasia e le cose da poterci aggiungere sembrano infinite. Da un semplice foglio di carta si possono ottenere cose che solo la nostra mente è in grado di concepire.
A distanza di 3 mesi posso dire con certezza che sono migliorato molto sia in termini di produttività che di persona e so che c’è ancora tantissimo margine. Sono molte le cose che voglio incrementare e tante altre quelle che voglio migliorare.

Decidere cosa fare del nostro futuro spetta solo a noi.

Se hai letto fino a questo punto cosa ne pensi riguardo all’uso del cartaceo nel 2020? Credi che ne valga ancora la pena?

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